MILANO - Forse nemmeno Stefano Pioli si sarebbe aspettato un 2020 così roseo per il Milan. Il tecnico dei rossoneri, in un'intervista a Sky Sport, a poco più di un anno dal suo arrivo a Milanello, traccia il bilancio di una stagione che ha visto Ibrahimovic e compagni chiudere in testa alla classifica di Serie A prima dello stop per le festività natalizie. Pioli è riuscito a creare un gruppo forte, dentro e fuori dal campo. Una vera e propria corazzata in grado di collezionare ben 26 risultati utili consecutivi in campionato dopo lo stop della scorsa stagione per il Coronavirus.
Pioli: "Se il Milan fosse una donna sarebbe mia moglie"
"Per fortuna non è una favola ma è la realtà - commenta -. Mi piace molto la musica, è uscita una canzone in questo periodo dei Negramaro ‘Contatto’ e c’è una frase che dice ‘la vita che voglio è tutta qui, gli amici che volevo proprio così, questo racchiude un po’ il mio momento". Poi continua: "Se il Milan fosse una donna sarebbe mia moglie. Sono sposato con mia moglie da 32 anni, è l’amore della mia vita quindi significa che anche il Milan…". Dal ritorno in campo dopo lo stop di marzo, solo il Lille (in Europa League) è riuscito a battere i rossoneri. Poi ben 26 vittorie e 9 pareggi tra campionato e coppe.
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Pioli e i suoi due angeli custodi
Il tecnico del Milan, poi, rivela: "Con l’esperienza che ho vissuto a Firenze (la morte di Davide Astori ndr) e con la perdita di mio padre l’anno scorso, credo di avere due angeli custodi in più. Penso che in tutti questi bei risultati e in questa bella stagione ci siano dentro anche loro".