
Stop al cashback in Italia. Lo ha deciso la cabina di regia del Governo Draghi lo scorso 28 giugno. Il 30 giugno è l'ultimo giorno per poter avere indietro il 10% dello scontrino. Dal primo luglio al 31 dicembre niente cashback. La misura, fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle, è nata con lo scopo di incentivare i pagamenti elettronici e scoraggiare quelli in denaro contante. Dai primi dati è emerso però che non si è osservato un forte aumento dei pagamenti elettronici nei piccoli esercizi, dove si puntava a contrastare l'evasione fiscale. Cosa succede quindi dal primo luglio?
Il cashback in Italia è stato sospeso
L'applicazione App IO rimane attiva perché funziona come punto di accesso telematico ai servizi, alle informazioni e alle comunicazioni della Pubblica Amministrazione. Ma se si fanno pagamenti elettronici, questi non danno diritto al rimborso del 10%. La situazione potrebbe cambiare il prossimo anno visto che la misura è stata inizialmente approvata fino al 30 giugno 2022. La decisione spetta dunque al Governo che, nel frattempo, vorrebbe eliminare anche la lotteria degli scontrini. Il motivo di questo dietrofont? Destinare le risorse economiche ad altre misure.