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Njie, milioni di intrighi

Marco Canoniero
È giallo sui procuratori in azione per vendere l’ala dopo gli “storici” agenti svedesi e altri intermediari

Il Salisburgo sta cercando di ingaggiare Njie, ma ha già valutato anche il profilo di Gineitis e non si può escludere che le trattative possano allargarsi pure al mediano, strada facendo. Al momento, però, risulta che la priorità del club austriaco sia rappresentata dal jolly offensivo, che Abate sta impiegando da trequartista (ma il suo ruolo naturale è giostrare da ala). E il Torino non ha affatto chiuso la porta al Salisburgo, pur se sta chiedendo di più, rispetto alle offerte ricevute. Cairo ha chiesto a Petrachi di confezionare più cessioni particolarmente remunerative ed entrambi i giocatori, Njie e Gineitis, sono approdati in prima squadra dopo aver militato nel vivaio granata: indi per cui si tratterebbe di plusvalenze... perfette, pressoché coincidenti alla cifra di trasferimento. Il presidente granata valuta Njie sui 20 milioni e Gineitis 10, grossomodo. Ma poi, concretamente, il centrocampista potrebbe venir ceduto anche a 7, 8 milioni, mentre non ci stupiremmo se il punto di caduta per Njie dovesse ballare intorno ai 15, 16 milioni più bonus. Dipenderà dalle offerte che si svilupperanno, tenuto conto che il Salisburgo sta man mano migliorando le proposte. Cairo e Petrachi trattano, confidando in un’asta. Perché, più che l’Anderlecht (altro club che si è già mosso per l’ala svedese), c’è anche il Crystal Palace in azione: che al momento offre una cifra più alta rispetto al Salisburgo, tendente ai 18-20 milioni complessivi, ma con una formula che non piace al Torino (prestito oneroso con obbligo di acquisto condizionato a giugno 2027 al raggiungimento di determinati obiettivi e con un gran numero di bonus).

La situazione

Per adesso i vertici granata hanno respinto le proposte della società austriaca, che però ha preannunciato la presentazione di una nuova offerta migliorativa. Anche perché un primo sì ufficioso a Njie lo ha già strappato, mettendogli sul piatto un contratto di 5 anni, fino al 2031. Ma c’è anche altro, dietro alla figurina dello svedese. Sì, perché negli ultimi mesi Njie è stato corteggiatissimo anche per quanto riguarda la gestione dei propri interessi professionali. Con sfumature di giallo che in questi ultimi tempi sono di nuovo chiaramente emerse, proprio perché adesso si parla concretamente di milioni e di possibili trasferimenti. Intrighi nell’intrigo, insomma. Si tenga conto che già a fine maggio, infatti, il talento classe 2005 decideva di non avere più costanti rapporti con l’agenzia svedese che l’aveva normalmente rappresentato fino a quel momento. Una mossa coincisa con la scelta di affidarsi a un procuratore italiano: Sandro Martone e alla sua agenzia (Star Player). In queste ultime settimane si sono poi registrati numerosi tentativi di varie agenzie straniere e italiane di accaparrarsi la procura di un talento con potenzialità importanti come Njie, ma c’è chi sostiene che il ragazzo abbia mantenuto fede al patto con l’agente campano.

Toro, innesto a centrocampo

Tanto da legarsi, presumibilmente in esclusiva, alla Star Player anche a livello internazionale. Tradotto: a questo punto dovrebbe essere proprio Martone a occuparsi del futuro del gioiellino del Toro. Con buona pace dei numerosi agenti e intermediari che avevano provato ad accaparrarsi la gestione di Njie e che stanno ancora provando a intromettersi. Giacché, dopo aver deciso di cambiare manager, adesso Njie dovrà probabilmente cambiare anche squadra. Come detto, dopo il no del Torino alla proposta del Crystal Palace (prestito oneroso da 2 milioni con obbligo di riscatto a 8 più altri 10 milioni di bonus), ora è il Salisburgo a guidare la pattuglia delle pretendenti. Con il club austriaco che prepara in settimana l’arrembaggio al Torino per ingaggiare lo svedese (pronti 12-13 milioni più bonus e una piccola percentuale sulla futura vendita), anche se convincere Cairo a cedere uno dei suoi pupilli non sarà facile. Serviranno almeno 18-20 milioni, compresi i bonus. E nell’ottica della possibile partenza di Njie, va ricordato che il Torino ha già chiesto al Milan il prestito con diritto del giovane, talentuoso trequartista Cissè (ma il Diavolo è disposto a darlo solo in prestito puro, per non perderlo). Non è poi da escludere che il Toro possa regalarsi un innesto a centrocampo, se partirà qualcuno tra Gineitis, Ilic, Ilkhan o Anjorin. Gli ottimi rapporti col Napoli potrebbero aiutare i granata a pescare nuovamente in casa dei vicecampioni d’Italia: occhi puntati su Michael Folorunsho, l’anno scorso in prestito a Cagliari (sondato pure da Monza e Bologna), e Jens Cajuste, reduce dall’affitto all’Ipswich Town (è cercato anche dal Genoa). In caso di partenza di un elemento in mezzo al campo, sul finire di agosto Petrachi potrebbe piazzare l’affondo decisivo per uno dei due elementi in uscita dal club partenopeo.

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